Viaggiare con il tuo gatto: l’esperienza che non ti aspetti

 

Viaggiare con il tuo gatto: l’esperienza che non ti aspetti

Questo articolo è dedicato a chi ama i gatti. Quando si pensa a viaggiare con il gatto, la prima immagine che viene in mente è spesso quella di un trasportino sul sedile posteriore, un gatto impaurito e un proprietario che controlla continuamente se tutto va bene.

Ma è davvero così?

Negli ultimi anni il modo di viaggiare con gli animali sta cambiando. Le persone che scelgono di organizzare vacanze pet friendly sono sempre di più, e il cat travel sta diventando un fenomeno sempre più interessante.


La vacanza perfetta per un gatto potrebbe essere molto lenta

Se pensi di organizzare una vacanza con il tuo gatto devi prima pensare alle sue esigenze. Nuovi odori, rumori sconosciuti, persone diverse e continui spostamenti possono rappresentare una fonte di stress. Trovare una soluzione cat friendly non significa solamente trovare un alloggio che accetti animali.

Bisogna prima di tutto chiedersi:

“Questo posto può diventare temporaneamente casa per il mio gatto?”

Un posto immerso nella campagna, un agriturismo tranquillo o una casa vacanze con un ambiente sicuro possono essere molto più adatti di una struttura apparentemente perfetta ma piena di rumori e persone.

Il Ministero della Salute raccomanda infatti di pianificare con attenzione il viaggio, verificare i documenti dell'animale (consultabili anche sul sito dello stesso), informarsi sulle condizioni di trasporto e portare con sé gli oggetti abituali del proprio animale.


 Il trasportino

La questione "trasportino" non è da sottovalutare. Per il gatto il trasportino può simboleggiare qualcosa di spiacevole se non abituato ad utilizzarlo. Pertanto, è consigliabile lasciarlo aperto in casa per alcuni giorni, magari con una coperta conosciuta, un piccolo cuscino o un oggetto che abbia il suo odore.

Il trasportino deve essere stabile, ben ventilato e sicuro, e soprattutto il nostro gatto deve esser in grado di poter stare comodo all'interno.

L'obiettivo non è obbligarlo a entrarci, ma permettergli di scoprirlo. Con un po' di tempo, noterai che il trasportino può diventare un piccolo rifugio.

Anche recenti indicazioni sul cat travel sottolineano l'importanza di abituare gradualmente il gatto al trasportino prima della partenza.


Auto, treno o aereo: qual è il modo migliore per viaggiare con un gatto?

Non esiste una risposta giusta per tutti. Ciò dipende da diversi fattori come la durata del viaggio, il carattere del gatto e la destinazione.

🚗 Viaggiare in auto con il gatto

Per un viaggio on the road, la macchina è sicuramente più flessibile. Puoi programmare tu il percorso, scegliere quando fermarti e organizzare l'ambiente in modo più tranquillo.

Ma attenzione: questo non significa che il gatto può essere lasciato libero all'interno dell'auto. Deve viaggiare sempre all'interno del suo trasportino in maniera sicura.

Durante le soste bisogna prestare particolare attenzione alle fughe se si cerca di lasciarlo libero. Un'area rumorosa e sconosciuta non è il luogo ideale per far uscire un gatto dal trasportino.

🚆 Viaggiare in treno con il gatto

Per chi odia guidare per ore con il rischio di imbattersi nel traffico, il treno è una soluzione interessante.

In Italia, ad esempio, Trenitalia consente di trasportare gratuitamente gatti e altri piccoli animali domestici in un apposito trasportino, con dimensioni massime indicate dalla compagnia di 70 × 30 × 50 cm. Prima di acquistare il biglietto, però, è sempre importante controllare le condizioni aggiornate del vettore e della tratta.

✈️ Viaggiare in aereo con il gatto

Qui la questione è ancora più particolare. Come primo consiglio suggerirei di sentire un veterinario, in quanto non tutti i gatti sono adatti al viaggio in aereo

Le regole di trasporto cambiano da una compagnia aerea all'altra: alcune accettano cani e gatti in cabina rispettando determinati requisiti, mentre altre non consentono alcun animale domestico a bordo, ad eccezione normalmente per gli animali di assistenza.

Per questo non bisogna mai prenotare un volo dando per scontato che il gatto possa viaggiare con noi. Molte delle compagnie aeree che accettano i gatti a bordo hanno limitazioni sul peso e sul numero di animali prenotabili. Quindi è strettamente consigliato verificare le condizioni direttamente con loro, prima di acquistare il biglietto.


La vera valigia del gatto

Una delle cose che cambia completamente l'esperienza è portare con sé qualcosa che sappia di casa.

Non serve riempire una valigia intera.

Per una vacanza con il gatto, può essere utile avere:

  • il suo cibo abituale;
  • acqua;
  • una coperta o un piccolo oggetto con un odore familiare;
  • lettiera e sabbietta abituale;
  • traversine assorbenti;
  • eventuali farmaci prescritti;
  • documenti e libretto sanitario;
  • un piccolo kit per le emergenze.

Il Ministero della Salute consiglia proprio di preparare una sorta di “valigia a quattro zampe”, includendo cibo abituale, giochi, oggetti familiari, lettiera e gli eventuali farmaci dell'animale.

E c'è un dettaglio che può sembrare banale ma non lo è: non cambiare improvvisamente alimentazione proprio durante la vacanza.

La vacanza dovrebbe significare meno cambiamenti possibili, non di più.


La parte più bella arriva quando finalmente si smette di viaggiare

Questa è forse la cosa che mi piace di più dell'idea di viaggiare con un gatto.

Una volta arrivati, non bisogna necessariamente uscire.

Puoi aprire il trasportino in una stanza tranquilla, lasciare che il gatto annusi tutto e aspettare.

Niente fretta.

Niente fotografie obbligatorie.

Niente “dai, vieni a vedere il panorama”.

Prima viene la sicurezza.

Poi, eventualmente, arriva la curiosità.

Ed è qui che una vacanza con un gatto può diventare un'esperienza sorprendentemente diversa dal solito viaggio.

Una colazione lenta.

Una finestra aperta sulla campagna.

Un pomeriggio sul balcone in sicurezza.

Un libro sul divano.

Il gatto che, dopo qualche ora, esce finalmente dal suo nascondiglio e comincia a esplorare la stanza.

Forse non è la vacanza che avevamo immaginato.

Forse è una vacanza più lenta.

 Come scegliere una vera struttura cat friendly



Non lasciarti convincere soltanto dalla scritta “pet friendly”.

Una struttura che accetta cani non è necessariamente organizzata bene per i gatti.

Prima di prenotare una casa vacanze o un hotel pet friendly, controllerei alcune cose:

Il gatto può rimanere nella stanza?
Alcune strutture accettano animali ma impongono restrizioni importanti.

Ci sono balconi o finestre facilmente accessibili?
Meglio verificare che siano sicuri.

La zona è rumorosa?
Un hotel affacciato su una strada trafficata può essere molto diverso da un piccolo appartamento tranquillo.

È possibile portare la lettiera in camera?
Sembra ovvio, ma è meglio chiedere prima.

Ci sono altri animali nella struttura?
Per alcuni gatti può fare una grande differenza.

La scelta della destinazione, quindi, dovrebbe partire dal carattere del proprio animale e non soltanto dalla bellezza del posto.


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