Sotto l’Italia esiste un altro mondo: i luoghi sotterranei che puoi davvero visitare
Sotto l’Italia c’è un mondo diverso: i luoghi sotterranei che puoi davvero visitare.Sotto le strade che percorriamo tutti i giorni c’è un’Italia che quasi nessuno vede. È fatto di gallerie scavate nella roccia, antichi acquedotti, pozzi, cisterne, catacombe, rifugi e grotte che per secoli sono rimasti nascosti sotto città e paesi.
A volte basta scendere pochi metri per cambiare completamente la prospettiva.Il rumore delle automobili scompare. La luce diminuisce. Le pareti raccontano una storia diversa da quella che si vede in superficie.
Questa è l'Italia sotterranea, un patrimonio sorprendentemente vasto che attraversa epoche e regioni diverse: dagli insediamenti etruschi alle città greche e romane, dal Medioevo al Rinascimento, fino ai rifugi usati durante la Seconda guerra mondiale. E la cosa più interessante è che molti di questi luoghi si possono visitare davvero.
Non si tratta quindi solo di leggende, passaggi segreti o racconti misteriosi. In diverse città italiane esistono percorsi sotterranei aperti al pubblico, spesso accompagnati da guide, che permettono di entrare letteralmente nella storia.
Napoli: una città costruita anche sotto terra
Se si parla di città sotterranee in Italia, Napoli è probabilmente uno dei casi più sorprendenti. Sotto il centro storico si trova una rete di ambienti scavati nel tufo e usati in epoche diverse. Le prime cavità furono realizzate già nell'antichità e, nel corso dei secoli, il sottosuolo è stato trasformato in acquedotti, cisterne, gallerie e rifugi.
Uno dei percorsi di Napoli Sotterranea porta a circa 40 metri di profondità. Durante la visita si attraversano ambienti legati alla storia dell'approvvigionamento idrico della città, tunnel e spazi che furono anche usati come rifugi antiaerei durante la Seconda guerra mondiale. È difficile immaginare, camminando oggi tra le vie del centro, che sotto i propri piedi possano esistere ambienti così profondi.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del viaggio nel sottosuolo: la città che conosciamo continua sotto la città che vediamo.Non esiste una sola Napoli sotterranea, il sottosuolo partenopeo non corrisponde a un unico percorso. Tra le esperienze visitabili ci sono anche la Galleria Borbonica e le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso. Alcuni itinerari permettono di osservare da vicino il rapporto tra la città e il tufo, una materia che per secoli è stata estratta dal sottosuolo e usata nella costruzione di Napoli. È una delle destinazioni più interessanti per chi cerca luoghi insoliti da visitare in Italia.
Orvieto: una città sopra e un'altra sotto
A Orvieto il sottosuolo non è un dettaglio nascosto della città. È parte integrante della sua storia. La rupe di tufo sulla quale sorge il centro abitato è stata scavata per circa 2.500 anni, creando una straordinaria successione di cavità, pozzi, cunicoli e ambienti sotterranei. Il risultato è una vera e propria Orvieto sotterranea.
Durante il percorso guidato si incontrano testimonianze delle diverse epoche che hanno attraversato la città: dagli Etruschi al Medioevo, fino al Rinascimento. Tra le tracce più affascinanti ci sono i pozzi scavati per raggiungere l'acqua, le macine e gli ambienti usati per attività quotidiane. È quasi come sfogliare un libro di storia, solo che al posto delle pagine ci sono pareti di tufo.
Il Pozzo di San Patrizio: 248 gradini verso il sottosuolo
Sempre a Orvieto c'è uno dei monumenti sotterranei più spettacolari d'Italia: il Pozzo di San Patrizio. La struttura è stata progettata nel XVI secolo per garantire alla città una riserva d'acqua sicura in caso di assedio. Il pozzo raggiunge una profondità di oltre 50 metri e presenta una caratteristica sorprendente: due scale elicoidali indipendenti, costruite in modo da permettere a persone e animali di scendere e risalire senza incontrarsi. Ogni scala conta 248 gradini. Scendendo, la luce proveniente dall’esterno diventa progressivamente più lontana. E quando si guarda verso l’alto, il cielo appare come un piccolo cerchio sospeso sopra la testa.
Non serve inventare un mistero: la struttura è già abbastanza straordinaria così.
Pozzo della Cava: il sottosuolo medievale di Orvieto
A poca distanza dal Pozzo di San Patrizio si trova un altro ambiente ipogeo molto particolare: il Pozzo della Cava. Qui la visita attraversa nove ambienti sotterranei scavati nella rupe, dove convivono testimonianze etrusche, medievali e rinascimentali. Il complesso comprende un pozzo profondo circa 36 metri, una cisterna etrusca, fornaci per la ceramica, cantine medievali e altri ambienti che mostrano come il sottosuolo sia stato usato nel corso dei secoli.
La particolarità è che non sembra di entrare in un museo tradizionale. Sembra piuttosto di entrare direttamente nella parte nascosta della città.
Dal 2023 il Pozzo della Cava fa inoltre parte della Rete Mondiale dei Musei dell'Acqua dell'UNESCO, riconoscimento legato al valore della sua storia e alla gestione delle risorse idriche nel corso dei secoli.
Agrigento: sotto la Valle dei Templi c’è un’altra storia
Quando pensi ad Agrigento, i templi greci occupano subito la tua mente. Tuttavia, sotto la superficie di Agrigento esiste una parte meno conosciuta. Nella zona del Parco Archeologico della Valle dei Templi, i visitatori possono accedere, tramite percorsi specifici, a ipogei, cunicoli e antiche opere idrauliche. Tra questi, l’Ipogeo Kolymbetra‑Porta V e l’Ipogeo Giacatello collegano un sistema storico di raccolta e distribuzione dell’acqua. Questa è un’altra faccia della Sicilia antica, non quella monumentale dei templi che dominano il paesaggio, ma quella nascosta nella roccia. Qui il viaggio sotterraneo diventa anche un modo per capire quanto l’acqua fosse fondamentale per la sopravvivenza delle città antiche.
Cividale del Friuli: sette metri sotto terra
Nel Nord Italia, uno dei luoghi più enigmatici è l’Ipogeo Celtico di Cividale del Friuli. Si trova circa sette metri sotto il livello del terreno ed è composto da ambienti e gallerie scavati nella roccia. La sua origine e la sua funzione non sono state chiarite in maniera definitiva: nel corso del tempo sono state avanzate diverse interpretazioni, tra cui quella di un utilizzo funerario in epoca celtica o di una funzione successiva legata ad altri insediamenti. Tra gli elementi più curiosi ci sono tre mascheroni scolpiti nella roccia. Ed è proprio qui che il viaggio sotterraneo assume una dimensione diversa. Perché non tutto quello che si trova sotto le nostre città ha ancora una risposta definitiva.
Cremona: la città nascosta sotto le strade
Cremona è famosa soprattutto per il violino, il Torrazzo e il suo centro storico. Ma anche qui esiste un’altra città, nascosta sotto quella che conosciamo. La Cremona sotterranea comprende ambienti molto diversi: ghiacciaie, rifugi antiaerei, cripte, canali e cunicoli. Tra i luoghi segnalati dal portale ufficiale del turismo italiano c’è anche un ipogeo seicentesco situato sotto la chiesa di Sant’Abbondio, decorato con pitture a tempera. Le visite non sono necessariamente disponibili ogni giorno e possono essere organizzate in date specifiche con accompagnamento. Questo è un aspetto importante quando si cercano luoghi sotterranei da visitare in Italia: alcuni siti sono aperti regolarmente, mentre altri richiedono prenotazione o vengono visitati soltanto in determinati periodi.
Le Grotte di Castellana: quando il sottosuolo diventa naturale
Non tutte le meraviglie sotterranee italiane sono state costruite dall’uomo. In Puglia, nel territorio di Castellana Grotte, si trova uno dei più importanti complessi carsici italiani: le Grotte di Castellana. Qui il protagonista non è un antico acquedotto né una città nascosta. È la natura. Il percorso completo raggiunge circa 3 chilometri e dura intorno ai 100 minuti, arrivando fino alla celebre Grotta Bianca. È disponibile anche un itinerario più breve di circa un chilometro. Stalattiti, stalagmiti e altre concrezioni calcaree trasformano le cavità in un ambiente quasi irreale. Ma la cosa più interessante è ricordare che ciò che sembra immobile continua a essere il risultato di un processo naturale lentissimo. L’acqua che attraversa la roccia lascia nel tempo piccole quantità di materiale minerale: goccia dopo goccia, anno dopo anno, secolo dopo secolo. Ed è così che il sottosuolo cambia forma. Le Grotte di Castellana propongono inoltre esperienze particolari, comprese visite serali e percorsi dedicati all’esplorazione speleologica. Il calendario ufficiale del 2026 include, tra le altre, esperienze come SpeleoNight e SpeleoFamily.
Perché l’Italia ha così tanti luoghi sotterranei?
La risposta non è una sola. In alcuni territori è stata determinante la geologia: rocce facilmente scavabili, sistemi carsici e pareti di tufo hanno favorito la creazione naturale o artificiale di cavità. In altri casi il sottosuolo è stato sfruttato per necessità pratiche: acqua, conservazione degli alimenti, estrazione di materiali, difesa, culto, abitazioni e, in epoca contemporanea, rifugi durante i bombardamenti. Per questo parlare genericamente di “città sotterranee” rischia di essere riduttivo. Sotto le città italiane non esiste un unico mondo. Ne esistono moltissimi, costruiti in epoche differenti e per ragioni completamente diverse.
Un viaggio diverso dal solito
Visitare un luogo sotterraneo cambia anche il modo in cui si guarda una destinazione. Dopo aver camminato nei cunicoli di Orvieto, per esempio, la rupe sulla quale sorge la città non sembra più soltanto una caratteristica del paesaggio. Dopo essere scesi nelle cavità di Napoli, il centro storico assume un’altra profondità. E dopo aver attraversato una grotta carsica, anche una semplice goccia d’acqua può sembrare l’inizio di qualcosa di molto più grande.
Forse questo è il motivo per cui il turismo sotterraneo continua a catturare viaggiatori che cercano esperienze insolite, luoghi nascosti e itinerari al di fuori delle rotte più conosciute. Non è necessario andare dall’altra parte del mondo per scoprire qualcosa di sorprendente. A volte basta guardare verso il basso.